mercoledì 20 settembre 2017

Claudio Di Scalzo: "Neve e gelida manina a Bocca di Serchio". Graphic Melò Poem Aglaia (2012)


 CDS: "Gelida manina  e neve sul Serchio"

30.XI.2012





         Claudio Di Scalzo

GELIDA MANINA CON NEVE  A BOCCA DI SERCHIO


Doloroso avvio.

S’avvinghia alla gola quell’ultimo respiro – fondante un’intera esistenza,

dove il Serchio s’apre a ventaglio costringendo i nostri due cuori alla miglior stoltezza!

Il bianco disadorno che mi scuote e inquieta, non è lo stesso che la spuma regala alla corrente;

e neppure il tuo, che scrollò dai rami tutto il mio sconosciuto inverno!

Dove sei, Rodolfo?

Ah!

Neppure la lontananza si riversa abbondante tra le mie ciglia.

Semischiuse labbra che mi raccolsero, ora siede sbarre oltre la vita che più non vedrò!

Rodolfo vola effimero tra sbuffi d’inchiostro, perle nere racchiudono il mio nome,

e seccano agli angoli della sua bocca, come la ragione sul volto del condannato a morte.

Non posseggo più neppure la mia religione, si lamenta l’amato,

né potere sulle parole, che scivolano sul lume sacro della pura bellezza!

Perché non torna la mia Mimì?, egli grida!

Cosa cerchi mio buon Rodolfo, dentro il grigio frastuono dei fragili sensi?

Oltrepassa la loro algebra, e vivi la poesia cui non credesti mai, fino in fondo!

Solo così io, Mimì, sarò per te l’incommensurabile eterno.


Esce dal Serchio un’umida sequenza di risa.

Vibranti, inattese accendono l’aria novembrina, evaporano la lunga pioggia

che ingrossa gli argini di questo povero fiume.

Mimì radiosa, ora sì!, sana, agguanta a piene mani il mio ovale, come una mela!

Come hai fatto a viaggiare tanto, Mimì?, tu così gracile

in volo compari all’altro capo del mondo.

Provo a scrivere per te un componimento che il tempo inghiotta,

perché ho giocato troppo con l’immortalità per non capire

quanto costi ora, la tua eterna dipartita!

Mimì è il mio calzante guanto, la mia predisposizione alla vita, alla maturazione.

Suo è il dialetto che sfrangia la lingua ingessata dell’umano,

sua la paura che bevo dagli argini mobili che catturano la mia immagine in gorgo.


  Aglaia
29.XI.2012











CDS

NOTA SU AGLAIA



Aglaia sulle pagine dell'annuario TELLUS 30 (2009)


- Per te marinaio sono Rusalka;


- L'amore consegnato all'ellissi;


- Confessione d'amor lasciando Firenze e un tango;


- Il Maestro delle onde;


- Lettera scritta sul kimono di Madama Butterfly;


- Prigioniera di me stessa;



... e sul giornale on line Tellusfolio (2005-2009); apparsa in Immaginario de L’Olandese Volante - lo proseguo come personaggio sull'OLANDESE VOLANTE; con la scommessa stilistica e visuale, di trasferire testo letterario e dipinti in un ri-allestimento - curato da Aglaia - di libretti d’opera e di concerti dove al posto del canto e della musica compare anche disegno e parola scritta “sovraesposta” al Melodramma ed alla Musica Classica. CDS







L'ultimo numero di TELLUS (2003-2009)

curato da Claudio Di Scalzo

dove compaiono Aglaia, Alice Pagès, Lotte Zèffiro

Editrice Labos, Morbegno



 

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