martedì 3 gennaio 2012

Donna Pan: Sull'Uomo di Munch a Lucca







    


SULL'UOMO DI MUNCH A LUCCA



Nell’Uomo di Munch a Lucca, a fine anno, dai al verso metro dei tuoi occhi. Doppi in età. Oggi... del Dio Pan nel nostalgico buio per la ninfa Syrinx trasmutatasi canna per non venir posseduta e nella poesia dell’essere in selva, tuo, come donna abitare. Melodia del flauto canna recisa scura pupilla stillante ignoto.Quelli di ieri, del Bambino sulla sedia che se ride del suo destino (lo vedo nel mito greco il Bimbo, non cristiano solo di pena) gioisce vento sopra il blu mare intravisto.
    



          
Sulla punta della lingua ho stesso metro e lo canto e lo musico nel vento d’inizio anno.
Con te in Lucca lo mischierò. E in tutte le città dove mi porterai. Dove ti porterò. Io Donna Pan.


DONNA PAN


    


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NOTA A DONNA PAN TRANSMODERNA



Il weblog Tellusfoflio in questi due anni di presenza on line, a marzo saranno due anni, ha anche proposto intrecci di scritture e immagini, il lettore è diventato SPETT-ATTORE. In una dinamica “polisensoriale” dove il fattore corpo e scrittura, sorta di interfaccia proposta dalla pagina telematica, danno possibilità al lettore di contribuire alla formazione di un’altra opera, in progress, diversa eppure necessaria, da quella pensata dall’Autore: in questo caso Claudio Di Scalzo. E la “voce” che s’intreccia è quella di DONNA PAN. Giunta a chi scrive come “Commento”. Ritengo questa prassi telematica un esempio di “Racconto Transmoderno”.

CLAUDIO DI SCALZO





 


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