Dipinto di Silvia Comoglio
Mogliocò e Bambino sulla sedia
Ti invio due dipinti e una poesia. Custodisci Claudio detto Accio. Che questo, il custodire, è un dono davvero grande.Silvia Comoglio
Stavo, seduto sopra una sedia, nel bianco che più bianco non si può, ed era una reclame terribile che mi facevo, perché ero bianco come un lenzuolo, più di un fantasma, la cava bianca come mi candeggia l’anca del cuore senza pudore, stornellavo sbiancato di bucato nelle pagine perdute di un libro... disperato come un orsetto abbandonato al Polo sopra lastrone di ghiaccio... in questo bianco chiarore simile all’orrore ... m’è apparso Mogliocò... un animaletto accigliato e determinato, buono parlava come un fono, mi ha scaldato senza sciogliere il lastrone bianco che mi salvava dalle acque gelide... e mi ha detto che dovevo custodire il bianco che m’aveva invaso e la cancellazione di ogni parola... perché su questa farina, ha usato proprio questa parola, dove cammini, che con le lacrime la impasti, e così ho saputo che l’oceano su cui galleggiavo, sopra una sedia, era il mio acquatico dolore, scriverai il tuo passaggio dal Polo Nord al Giardino primaverile di delizie, dall’inverno del tuo essere allo sboccio della tua felicità possibile, su questa terra. Prova per un’altra felicità, che non so descriverti, perché ognuno ha la sua. E’ stato molto convincente l’apparizione di Mogliocò di ogni bianco purezza che non ho... e mi sono slanciato con un balzo in altra stagione. Sedia e tutto. Del resto finisce l’anno, il 2011. Sono entrato in un giardino... che aveva colori tenui, pastello, una voce mi ha detto: .....guarda i fiori, sceglili, saranno i tuoi sensi, e scriverai su cosa vorrai come prima non hai mai fatto,... Mogliocò, ho esclamato, ma sei bella davvero, in questa primavera - Tutti lo siamo Accio, qui. - Ma siamo morti e in Paradiso? Ma no, siamo nel giardino degli artisti puri. - Ma allora io come faccio a star qui? - Sei cattivo in tutta purezza, per gli artisti è previsto. Cribbio non lo sapevo! Ora lo sai. Sei stato candeggiato nel Polo della Sofferenza. Hai pagato un prezzo alto per le tue birbonate. - Sono del tutto buono che bello! - Ahi, Bambino sulla sedia che fai! Ti stacco qualche foglia per giocarci! - Oddio! non è possibile! ma non capisci che mi fai male,... non si fa! - Allora che purezza è la mia a questa età - Lo è per metà, accontentati, sei fatto così. La tua poesia è così. - E’ un gran danno? - Per la logica dell’arte potrebbe essere una fortuna - Grazie Mogliocò, mi dai il tuo profumo? - Respiralo, ad annusare non crei guai. - Ti piace essere amica del Bambino sulla sedia... Mogliocò? - Tanto, son venuta fino al Polo Nord a salvarti. - Allora sei un Angelo di Poesia! - Questo lo dici tu. - E lo firmo anche: “Bambino sulla sedia e Mogliocò, fiaba di Natale”, ti piace? - Tanto!
Claudio Di Scalzo
Dipinto di Silvia Comoglio
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Bambino sulla sedia
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CANTO IN MI SETTIMA DIMINUITA
poesia di Silvia Comoglio è pubblicata su L'Olandese Volante
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Con la favola "Mogliocò e Bambino sulla sedia"
il weblog Tellusfoglio chiude il 2011 e saluta e ringrazia tutti i lettori.
il weblog Tellusfoglio chiude il 2011 e saluta e ringrazia tutti i lettori.
Per continuare l'avventura nel 2012.
Claudio Di Scalzo detto Accio

